Riconoscimento biometrico e Covid-19

Grazie a @Rosa Maria Molteni e a @Piergiorgio Vittori di Spitch che hanno segnalato il rapporto pubblicato dal National Institutes of Science and Technology (NIST), il laboratorio di scienze fisiche del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti.
Nello studio i ricercatori hanno testato le prestazioni degli algoritmi di riconoscimento facciale su volti parzialmente coperti da maschere protettive.
Nella pubblicazione viene riferito che gli 89 algoritmi di riconoscimento facciale commerciali sottoposti a test, sviluppate da diverse società, tra le quali Panasonic, Canon, Tencent, avevano tassi di errore tra il 5% e il 50% nell’abbinamento dei volti con maschere applicate digitalmente rispetto alle foto della stessa persona senza maschera (qui il Link dal sito del NIST con i dati completi).
Lo studio pone dunque ulteriori dubbi in relazione all’utilizzo delle tecnologie di riconoscimento facciale (ricordiamo il dibattito relativo alle politiche GDPR) e rafforza la posizione delle tecnologie vocali anche nel campo dei riconoscimenti biometrici.

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