Le strategie di Google per il suo Assistente vocale

Durante l’ultima ‘Google Assistant Developer Day’ il managing director di Goggle Danny Bernstein ha affermato: “Abbiamo introdotto l’Assistente Google nel 2016 con l’intento di aiutare le persone a fare le cose più facilmente … Durante il nostro viaggio, abbiamo capito che gli utenti vogliono più di un assistente digitale solo vocale e quindi abbiamo ampliato questa idea, immaginando un assistente digitale ambientale che si muove con te per tutto il giorno su tutti i dispositivi, comprendendo il contesto e l’intento, pronto ad aiutarti ogni volta che ne hai bisogno “
L’idea di un “assistente digitale che si muove senza di te per tutto il giorno” fa intuire che il trend primario sia quello di fare utilizzare sempre più Google Assistant sullo smartphone, per allargare quindi il suo utilizzo a tutti gli ambiti.
Per questo sono state introdotte nuove funzionalità per gli sviluppatori, le App Actions, che consentono agli utenti di pronunciare semplici comandi vocali per accedere rapidamente alle funzionalità delle app Android disponibili.
Le App Actions hanno debuttato al Google I/O (la conferenza per sviluppatori organizzata annualmente da Google a Mountain View) nel 2019, ma sino a questo momento sono state disponibili su base limitata.
Ora Google ha creato, per la prima volta, 20 intent integrati per quattro settori, tra cui finanza, trasporti, cibo e bevande, salute e fitness.
Oggi, l’azienda ha annunciato un’espansione a 10 settore e 60 intenti integrati. I nuovi settori interessati sono: comunicazioni, giochi, produttività, acquisti, social e viaggi.